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La
vita di una volta permetteva di poter pensare alla Domenica come
giorno destinato al recupero per ritemprarsi e ripartire il giorno
dopo ed affrontare, ricaricati, la nuova settimana.
Oggi
questo non è più sufficiente: alcune attività comunemente riconosciute rilassanti. ricreative,
spensierate come fare la spesa,
assistere ad uno spettacolo, ritrovarsi fra amici, fare gite,
ecc. oggi, spesso, perpetuano lo stress a causa di situazioni
sociali e ambientali che fungono da turbativa dell’evento: esempi
si sprecano dal traffico, alla difficoltà di trovare disponibilità
comuni, all’ eccessivo affollamento di iniziative pubblicizzate,
ecc…
Anche
l’evento festivo e ricreativo si trasforma, così, in un’occasione mancata di distensione, rilassamento,
ricreazione, recupero di energie vitali.
Occorre,
allora, ripensare al relax non più come una parentesi settimanale
ma inserirlo nella programmazione giornaliera come un momento,
un’opportunità salutare e corroborante di recuperare energie
vitali.
In
questo senso il relax non può e non deve essere pensato come un
periodo di inattività ma come un modo diverso, rilassante e
rasserenante, di fare le cose, di agire: diventa relax, quindi,
passeggiare o andare in bici, leggere o cucinare se queste azioni
vengono fatte con l’ atteggiamento mentale di chi sa godersi il
piacere di farle, di chi sa beneficiarne senza appesantirle con
tensioni inutili e dannose per la slaute e per il proprio benessere.
In
questo senso intendiamo il relax: un
momento quotidiano, di almeno un’ora, lontano
dalle tensioni e ricco di emozioni rilassanti e corroboranti,
pieno dei piaceri della vita assaporata nell’intima sua
essenza dei valori, delle soddisfazioni più profonde, degli affetti
e dei significati più pregnanti: un’oasi fatta a posta per noi
per rifonderci il piacere di una vita che solitamente scorre via tra
impazzimenti e corse affannose.
Una
scelta all’inizio, apparentemente, difficile o quasi impossibile
che se riusciremo a realizzarla ci riempirà presto di quel tono
giusto per ricaricarci e ripartire con un vigore ritrovato. Sarà un
po’ la nostra oasi quotidiana in cui rifugiarsi per ritrovare se
stessi.
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