Cosa dire e come dirlo: 
la comunicazione 
suggestiva           

 

 

 

La comunicazione è la grande opportunità che hanno gli individui di interagire tra loro. Si comunica con le parole, con la mimica, con i gesti, con le attenzioni, con i silenzi… insomma con tutto ciò che può potere e volere esprimere qualcosa fra due persone.

In sessualità, quindi nella coppia, questa componente relazionale è estremamente esaltata dagli aspetti peculiari del vivere insieme una storia amorosa: la continuità, la intimità, la comunanza di intenti e di azioni, la condivisione di spazi, la coincidenza di obiettivi organizzativi, educativi, ecc.

Da ciò facilmente si deduce quanto la comunicazione possa divenire una causa importante di incomprensioni e di difficoltà nella coppia: ovviamente saper dire le cose ( anche quelle più dure e difficili ) saperle porgere, saper entrare in sintonia con l’altro e trasmettere le proprie emozioni ecc. è utile ad un buon andamento della coppia stessa.

Una prima considerazione va fatta su cosa significa saper porgere: infatti il dire o non dire è poca cosa rispetto al come dire, usando le giuste parole, una coerente e accattivante gestualità, le necessarie attenzioni…

Comunque va detto che alcune cose, indipendentemente da come si dicono, hanno una portata così sconvolgente nell’intesa di coppia che, a nostro avviso, andrebbero evitate: ad esempio la rivelazione di un avvenuto tradimento è un evento così traumatico sulla coppia che potrebbe scardinarla irreparabilmente.

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Il tradimento è un fenomeno, purtroppo molto frequente, estremamente negativo perché porta in sé il germe della slealtà. Ne deriva una delusione, spesso molto profonda, per aver creduto nella fedeltà di chi avendola dichiarata non l’ ha mantenuta facendo credere di farlo. Ne consegue una perdita di fiducia nella lealtà dell’altro, una perdita di credibilità della persona che si ha accanto che aveva dichiarato il suo impegno a restare al patto concordato. Si aggiunga che in amore il tradimento viene consumato con un atto, quello sessuale, che oltre ad essere estremamente intimo è vissuto dalla coppia come suo proprio esclusivo. Ne deriva un senso di profanazione di tutta la propria intimità con una portata distruttiva di intensità anche notevole, a seconda del modo di vivere e pensare dei componenti della coppia. Comunque ci sentiamo di consigliare che, qualunque sia il livello dichiarato di capacità di accettazione del tradimento da parte dei componenti della coppia è sempre meglio evitare la confessione dell’avvenuto tradimento…l’esperienza dice che le conseguenze sono molto spesso imprevedibili

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A parte le poche cose da evitare di dire, la maggior parte possono essere comunque dette purché sapute dire. Vediamo, allora, cosa e come.

La comunicazione dovrebbe essere sempre mantenuta su un livello di accettabile confronto evitando parole offensive ma anche eccessivi giudizi. Per giudizio va intesa ogni espressione volta a etichettare l’altro svalutandolo: esempio, “ sei sempre il solito”,” tanto con te non si può parlare”,” non cambi mai”,ecc. Frasi simili tendono a smorzare la conversazione perché dopo di esse è difficile rispondere se non reagendo con frasi tendenti al litigio.

Una buona comunicazione dovrebbe svolgersi sempre su un piano di stima e considerazione dell’altro, delle sue opinioni, dei suoi stati d’animo, E non è falsità questa ma anzi… risponde più al vero proprio perché considera gli aspetti positivi della personalità altrui, per forza di cose esistenti, e  non taglia grossolanamente tutto questo, come fa l’atteggiamento  rimproverante, persecutorio, rivendicatore.

Se poi sottolineare gli aspetti negativi lo si pensa utile al miglioramento dell’intesa occorre saperlo fare in modo da ottenere la condivisione da parte dell’interessato altrimenti il cambiamento non può avvenire: non si cambia per volere di altri ma per volere e, quindi, per  convinzione, propria.

Perciò l’atteggiamento che accompagna l’espressione verbale deve essere oltremodo curato proprio nei casi in cui si vuol esprimere un parere ritenuto difficile da accettare da parte dell’altro. E’ allora che l’arte del saper porre la questione entra in gioco pienamente. 

Proviamo qui di seguito a dare qualche suggerimento al fine di migliorare la comunicazione  interpersonale, specie nella coppia :

1)    cancellare meno possibile gli indici referenziali aggiungendo frasi come:“per me”,“in questo o questi casi“, “certe volte”;

2)    evitare le deformazioni della realtà così da renderla, artificiosamente, più adeguata alle nostre critiche;

3)    evitare le assolutizzazioni come “al solito”, “è sempre…così”, “ogni volta è così”,”è impossibile …”,”capita sempre che tu…”,”devi…”;

4)    favorire l’uso dei dubitativi o relativi: ”forse”,”mi sembra”,”potrebbe essere”, “capita spesso”,”ho il dubbio che”,”in alcuni casi…”,”temo di non aver”;

5)    offrire una chance, una via di fuga:”mi sembra che… ma forse non ho capito”,”sicuramente c’è una possibilità di…”,”…si ma in fin dei conti…”;

6)    il sorriso o le buone maniere sono importanti per far passare come accettabile ogni cosa, anche la più ostica;

7)    la mimica e la gestualità non siano ambigue o in contraddizione con quanto espresso verbalmente;

8)    saper cogliere il momento e la condizione favorevoli perché quello che diciamo possa essere accettato più volentieri;

9)    prestare attenzione all’altro anche nel momento in cui tocca a noi ascoltare evitando di distrarci proprio in quel momento dimostrando scarso interesse alle sue ragioni