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La comunicazione è la grande opportunità che hanno gli individui di interagire
tra loro. Si comunica con le parole, con la mimica, con i gesti, con le
attenzioni, con i silenzi… insomma con tutto ciò che
può potere e volere esprimere qualcosa fra due persone. In sessualità, quindi nella coppia,
questa componente relazionale è estremamente
esaltata dagli aspetti peculiari del vivere insieme una storia amorosa: la
continuità, la intimità, la comunanza di intenti e di azioni, la condivisione
di spazi, la coincidenza di obiettivi organizzativi, educativi, ecc. Da ciò facilmente si deduce quanto
la comunicazione possa divenire una causa importante di incomprensioni
e di difficoltà nella coppia: ovviamente saper dire le cose ( anche quelle
più dure e difficili ) saperle porgere, saper entrare in sintonia con l’altro
e trasmettere le proprie emozioni ecc. è utile ad un buon andamento della
coppia stessa. Una prima considerazione va fatta
su cosa significa saper porgere: infatti il dire o
non dire è poca cosa rispetto al come dire, usando le giuste parole, una
coerente e accattivante gestualità, le necessarie attenzioni… Comunque va detto
che alcune cose, indipendentemente da come si dicono, hanno una portata così
sconvolgente nell’intesa di coppia che, a nostro avviso, andrebbero evitate:
ad esempio la rivelazione di un avvenuto tradimento è un evento così
traumatico sulla coppia che potrebbe scardinarla irreparabilmente. *
* * Il
tradimento è un fenomeno, purtroppo molto frequente,
estremamente negativo perché porta in sé il germe
della slealtà. Ne deriva una delusione, spesso molto profonda, per aver
creduto nella fedeltà di chi avendola dichiarata non l’ ha mantenuta facendo
credere di farlo. Ne consegue una perdita di fiducia nella lealtà dell’altro,
una perdita di credibilità della persona che si ha
accanto che aveva dichiarato il suo impegno a restare al patto concordato. Si
aggiunga che in amore il tradimento viene consumato
con un atto, quello sessuale, che oltre ad essere estremamente intimo è
vissuto dalla coppia come suo proprio esclusivo. Ne deriva un senso di
profanazione di tutta la propria intimità con una portata distruttiva di intensità anche notevole, a seconda del modo di vivere
e pensare dei componenti della coppia. Comunque ci
sentiamo di consigliare che, qualunque sia il livello dichiarato di capacità
di accettazione del tradimento da parte dei componenti della coppia è sempre
meglio evitare la confessione dell’avvenuto tradimento…l’esperienza dice che
le conseguenze sono molto spesso imprevedibili * *
* A parte le poche cose da evitare di
dire, la maggior parte possono essere comunque dette
purché sapute dire. Vediamo, allora, cosa e come. La comunicazione dovrebbe essere
sempre mantenuta su un livello di accettabile
confronto evitando parole offensive ma anche eccessivi giudizi. Per giudizio
va intesa ogni espressione volta a etichettare
l’altro svalutandolo: esempio, “ sei sempre il solito”,” tanto con te non si
può parlare”,” non cambi mai”,ecc. Frasi simili tendono a smorzare la
conversazione perché dopo di esse è difficile rispondere se non reagendo con
frasi tendenti al litigio. Una buona comunicazione dovrebbe
svolgersi sempre su un piano di stima e considerazione dell’altro, delle sue
opinioni, dei suoi stati d’animo, E non è falsità questa ma anzi… risponde
più al vero proprio perché considera gli aspetti positivi
della personalità altrui, per forza di cose esistenti, e non taglia grossolanamente tutto questo, come
fa l’atteggiamento rimproverante,
persecutorio, rivendicatore. Se poi sottolineare gli aspetti
negativi lo si pensa utile al miglioramento dell’intesa occorre saperlo fare
in modo da ottenere la condivisione da parte dell’interessato altrimenti il
cambiamento non può avvenire: non si cambia per volere di altri ma per volere
e, quindi, per convinzione, propria. Perciò
l’atteggiamento che accompagna l’espressione verbale deve essere oltremodo
curato proprio nei casi in cui si vuol esprimere un parere ritenuto difficile
da accettare da parte dell’altro. E’ allora che l’arte del saper porre la
questione entra in gioco pienamente. Proviamo
qui di seguito a dare qualche suggerimento al fine di migliorare la
comunicazione interpersonale, specie
nella coppia : 1) cancellare meno possibile gli indici
referenziali aggiungendo frasi come:“per me”,“in questo o questi casi“,
“certe volte”; 2) evitare le deformazioni della realtà così
da renderla, artificiosamente, più adeguata alle nostre critiche; 3) evitare le assolutizzazioni
come “al solito”, “è sempre…così”, “ogni volta è così”,”è impossibile
…”,”capita sempre che tu…”,”devi…”; 4) favorire l’uso dei dubitativi o relativi:
”forse”,”mi sembra”,”potrebbe essere”, “capita spesso”,”ho il dubbio che”,”in
alcuni casi…”,”temo di non aver”; 5) offrire una chance, una via di fuga:”mi
sembra che… ma forse non ho capito”,”sicuramente c’è una possibilità
di…”,”…si ma in fin dei conti…”; 6) il sorriso o le buone maniere sono
importanti per far passare come accettabile ogni cosa, anche la più ostica; 7) la mimica e la gestualità non siano ambigue
o in contraddizione con quanto espresso verbalmente; 8) saper cogliere il momento e la
condizione favorevoli perché quello che diciamo possa essere accettato più
volentieri; 9) prestare attenzione all’altro anche nel
momento in cui tocca a noi ascoltare evitando di distrarci proprio in quel
momento dimostrando scarso interesse alle sue ragioni |
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