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Una Befana per i bimbi che soffrono

ARTICOLO TRATTO DAL “IL MATTINO” EDIZIONE DEL 06/01/2007

DI GENNARO MATINO

Quale Befana per i bambini che soffrono, se non quella della solidariet?, della vicinanza e della compagnia nel dolore? Ieri pomeriggio, per testimoniare concretamente il desiderio di essere realmente vicino ai bambini ospedalizzati il cardinale Crescenzio Sepe si ? recato al Pausillipon e come i re magi ha portato un dono e la tradizionale calza ad ogni piccolo degente. La Befana, dunque, ? arrivata anche tra le mura di un ospedale a illuminare il sorriso di tanti bambini. Una Befana generosa e intraprendente se si considera che proprio ieri ? avvenuta la consegna formale da parte del Cardinale al professor Poggi dei duecentosessantamila euro raccolti grazie all’asta di beneficenza del 14 dicembre. La volont? del nostro Vescovo di iniziare il suo mandato nella nostra citt? dai pi? piccoli della terra, dai bambini del Pausillipon Santobono, come promise a giugno, ? divenuta progetto operativo. Un’iniziativa concreta che, al di l? delle offerte in danaro, ha stimolato la partecipazione attiva delle istituzioni, dei giornali che, facendo proprio l’invito del Cardinale, hanno coinvolto Enti, associazioni e singoli cittadini, tutti impegnati al fianco della Chiesa di Napoli in una gara di solidariet? che ha permesso di realizzare una cospicua cifra.

La somma raccolta sar? devoluta alla costruzione di un intero reparto per i bambini del Pausillipon ammalati di leucemia e all’acquisto dei lettini a flusso laminare che proteggono i piccoli trapiantati dal rischio di eventuali infezioni per contagio. Grazie alla generosit? di Napoli, la nostra Befana ? arrivata ieri anche in Tailandia dove sono stati mandati i centomila euro promessi dal nostro Vescovo per i bambini ammalati di Aids. L’idea del cardinale Sepe di cominciare dalla solidariet? ? stata vincente che gi? sul nascere andava oltre la volont? di stimolare un singolare atteggiamento di carit? proprio dei napoletani, che mai si tirerebbero indietro di fronte a un bambino che soffre. In un momento cos? drammatico per la nostra citt?, apparentemente protagonista solo della cronaca nera, il Cardinale voleva risvegliare le coscienze e dimostrare che Napoli non ? una fogna. Se si parte dall?individuazione dei problemi, ? possibile superare qualsiasi barriera, oltrepassare le pastoie burocratiche che spesso impediscono la realizzazione di progetti vincenti, e creare una sinergia tra istituzioni e cittadini. Adesso, per?, comincia la fase pi? difficile e impegnativa di un percorso che se a breve termine non deve permettere che ci siano rallentamenti nella realizzazione del nuovo reparto del Pausillipon, a lungo termine deve proseguire sulla via di una capacit? progettuale che vada oltre l’emozione del momento per divenire prassi quotidiana. Il nostro Vescovo fin dall’inizio ha parlato di speranza e questa speranza non si ? rivelata una parola vuota, ma si ? incarnata nella realizzazione di ci? che sembrava essere irrealizzabile, perch? il vero miracolo che rende credibile la speranza nasce dall’unione, dalla volont? di lottare insieme per il bene comune. Ieri la Befana ? arrivata al Pausillipon, ma la sua presenza si ? sentita in tutta la citt?, in tutta quella Napoli che ha voglia di riscatto e di futuro. Tutti adesso hanno toccato con mano che i sogni dei bambini e le giuste aspirazioni dei nostri giovani possono diventare realt?: quando la citt? si unisce ? possibile uscire dal tunnel del malaffare e trovare nuove strade non ancora pienamente esplorate per realizzare piccole grandi cose e far venir fuori il meglio di Napoli.

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