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Il reparto non apre, tradita la solidariet

ARTICOLO TRATTO DAL “IL MATTINO” EDIZIONE DEL 13/06/2007

DI BRUNO BUONANNO

Il sogno del cardinale Crescenzio Sepe di regalare al Pausilipon l?unico reparto ad alta specializzazione per bambini leucemici del Sud rischia di trasformarsi improvvisamente in una beffa. Il reparto cosiddetto a contaminazione controllata (contro il rischio infezioni) ? pronto, ma l?inaugurazione in programma per gioved? 21 salta. A data da destinarsi. Dopo aver utilizzato per i lavori gli oltre trecentomila euro messi a disposizione da sua eminenza grazie alla vendita all?asta dei regali ricevuti dall?alto prelato, lo staff direttivo del Pausilipon blocca l?entrata in funzione del reparto. Perch? mancano gli infermieri e nel Pausilipon non c?? un numero sufficiente di medici in grado di garantire la necessaria assistenza ai piccoli pazienti leucemici.

Un episodio di cattiva organizzazione sanitaria che infiamma gli animi dei genitori dei bimbi ricoverati nel Pausilipon, pronti a schierarsi al fianco del cardinale Sepe e ad alzare la voce per evitare che un reparto ormai pronto resti chiuso per settimane o per mesi, tradendo la solidariet? della Curia. Lo stop al progetto di potenziamento del centro pediatrico per la cura delle leucemie si trasforma in una beffa alla nobile iniziativa dell?alto prelato. Proprio per questo sono molto duri i toni della lettera che i rappresentanti dell?associazione di volontari ?Carmine Gallo? hanno inviato al ministro della Salute, Livia Turco. ?Sua eminenza Crescenzio Sepe, cardinale della Diocesi di Napoli, ha venduto in una grande asta pubblica gli oggetti preziosi ricevuti in tanti anni di attivit? pastorale. Parte del ricavato ? stato destinato a realizzare all?ospedale Pausilipon una unit? attrezzata a pressione positiva per trattare bambini in aplasia midollare severa e praticare autotrapianti di midollo. I quattro posti realizzati – ? scritto nel messaggio – dovrebbero completare l?unit? di trapianto di midollo osseo funzionante con tre posti letto, realizzata nel 1995 sempre con fondi di solidariet?. Sotto la guida e il controllo attento di sua eminenza, l?impresa incaricata ha gi? terminato i lavori. Le nuove direttive per il risanamento delle finanze dissestate dell?assessorato alla Sanit? in Campania impediscono l?assunzione di infermieri necessari per aprire il reparto. Anche la struttura oncologia solida manca di medici e infermieri. Sembra persino – denunciano i genitori – vietata la sostituzione di un medico in gravidanza a rischio che per la sua patologia sar? assente almeno 12 mesi!? Un appello forte al ministro della Salute con la richiesta di inviare subito a Napoli un rappresentante del ministero. ?Sua eminenza, che segue attentamente lo sviluppo della vicenda, non intende inaugurare un reparto non funzionante e sicuramente salter? la data prevista del 21 giugno. Noi genitori di piccoli pazienti richiediamo con urgenza la venuta di un suo collaboratore per trovare soluzioni che non penalizzino sempre i pi? deboli. I nostri figli devono ricevere le cure pi? idonee vicino alle nostre case?.

?Ho scritto a Sepe, rispetter? gli impegni?

Professore Nicola Mininni che sta succedendo col reparto finanziato dal cardinale Sepe? ?Abbiamo seri problemi organizzativi. C?? una delibera di giunta regionale del 30 marzo che ha stabilito per tutto il 2007 il blocco parziale delle assunzioni del personale a tempo indeterminato e nella misura del 90 per cento per il restante personale. Inoltre, con questo provvedimento si ? imposto per gli anni 2007, 2008 e 2009 il blocco totale delle assunzioni di personale a tempo determinato e con altre forme di lavoro flessibile. Per far funzionare quel reparto abbiamo bisogno di infermieri e medici?. Quindi non aprir?? ?Sto scrivendo proprio questo al cardinale Sepe. Rispondo a una sua lettera, chiarendogli che non vengo meno alla parola data quando decise di mettere a disposizione il finanziamento. Le cose si sono complicate con quella delibera regionale che blocca assunzioni, trasferimenti e contratti a termine. So che gioved? l?assessore Montemarano ha una riunione a Roma e, proprio per questo, non vuole che si parli di deroghe alla sua delibera tagliaspese?. Il cardinale potrebbe prenderla male. ?Lo credo anch?io. L?arcivescovo ripete che considerer? quel reparto aperto solo quando accoglier? i bambini. La situazione ? complessa, speriamo che per luglio si schiarisca?. b.b.

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